Comunicazione cambio di residenza

[Nome, cognome]
[Indirizzo]
[CAP – Città]
Nome del destinatario
Indirizzo del destinatario
CAP – Città
Oggetto :comunicazione del cambio di residenza
La presente per informarla\vi del mio cambio di residenza, la\vi prego pertanto di indirizzare tutta la sua\vostra corrispondenza destinata a me a partire dal [data] al seguente indirizzo:
[NOME COGNOME]
[Via\Piazza e n. civico]
[CAP – Città]
La\Vi prego di gradire i miei più cordiali saluti.

[Città], [data]
[Firma]

[InviaMail
href="http://www.lalettera.org/wp-content/uploads/lettera/cambio-residenza.rtf"]

Perché comunicare il cambio di residenza?

Cambiare casa è un’esperienza che spesso sconvolge la vita. Siamo tutti entusiasti e pieni di speranza, nell’euforia, però, non dobbiamo dimenticare che esistono degli enti che bisogna obbligatoriamente avvisare del nostro cambio di residenza: i fornitori di beni e servizi (acqua, luce e gas), l’anagrafe comunale, il gestore telefonico, i giornali e le riviste a cui si è abbonati e anche amici e parenti e chiunque vi invii della corrispondenza.

Il cambio di residenza è necessario anche se cambi semplicemente il numero civico, che comprende anche l’interno o la scala (per esempio dal numero 69 al 69bis o dal 69/A al 69/C).
Viene sempre richiesta la presenza fisica dell’interessato (se ti trasferisci con tutto il tuo nucleo famigliare, basta che ci vada un solo componente, purché maggiorenne).
Se ti vuoi trasferire in un altro nucleo famigliare, occorre il consenso dell’intestatario dello stato di famiglia del nuovo nucleo (cioè della persona che compare per prima nel suo stato di famiglia).
Bisogna sempre mostrare un documento d’identità (carta di identità, passaporto).
Bisogna sempre compilare il modulo “Domanda di iscrizione all’anagrafe della popolazione residente” con le proprie generalità (nome, cognome età, data e luogo di nascita).
Il servizio è sempre gratuito.

Quando si cambia casa, specie se ci si trasferisce in un posto lontano, va da sé che si cambierà anche il medico di famiglia.
La procedura per cambiare medico (ed eventualmente pediatra) è molto semplice: basta andare all’Asl (“Azienda sanitaria locale”), più vicina e scegliere un medico tra quelli disponibili (ciascun medico può avere un numero massimo di pazienti, non superabile).
Occorre presentarsi con:
- un’autocertificazione della tua residenza;
- il tuo libretto sanitario;
- se sei cittadino di un Paese che non fa parte dell’Unione Europea serve anche il tuo permesso di soggiorno.

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